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STEFANIA CRISTOFANELLI

Costruzione di un indice psicopatologico secondo il test di Rorschach (Exner CS) per il disturbo di personalità in adolescenza

Descrivendo i Disturbi di Personalità (DP) come entità distinte che possono essere diagnosticate, il DSM (APA, 1999) incoraggia la concezione che essi siano patologie mediche discrete. È nostra convinzione che non lo siano, se si considera che la personalità può essere ritenuta come l’insieme delle caratteristiche che comprende l’intera matrice della persona. Invece di essere limitata ad un singolo tratto, la personalità, dunque, comprende la totalità della configurazione di caratteristiche della persona a livello interpersonale, cognitivo, psicodinamico e biologico. Si può affermare quindi che le categorie diagnostiche del DSM-IV TR, limitatamente alla Diagnosi di DP, siano, almeno in parte, costruzioni sociali e artefatti culturali (Zennaro, 2006). Come sostengono Westen et al. (2003), una classificazione clinicamente utile e dotata di solidità empirica dei DP dovrebbe comprendere il continuum dei DP osservati nella pratica clinica ed avere importanti implicazioni per il trattamento. La letteratura relativa all’Asse II suggerisce, inoltre, un discreto numero di potenziali fallimenti relativamente all’estensione diagnostica dall’età adulta all’adolescenza, (elevata comorbidità delle diagnosi in Asse II; natura dicotomica dei criteri diagnostici; rilevazione dei soli disturbi di personalità gravi; problemi di misurazione).

Il compito dell’unità di ricerca consisterà nell’approfondimento empirico, teorico e diagnostico dei dati clinici al fine di valutare in  via preliminare e sperimentale se il test di Rorschach secondo il Comprehensive System (CS) di Exner (1986) offra eventuali vantaggi quale tecnica di valutazione implicita del DP in adolescenza. In particolare, è obiettivo di questa ricerca presentare i primi dati relativamente al tentativo di costruire un indice psicopatologico che possa rappresentare il “Core”, nucleo psicopatologico fondamentale, trasversale alle categorie diagnostiche in Asse II, che successivamente può differenziarsi a livello fenomenologico con spettri sintomatologici distinti. Tale costrutto può essere ritenuto rappresentativo di quello che Kernberg (1984) definisce Organizzazione di Personalità Borderline, di quanto ipotizzato da Meissner (1983) con la terminologia Borderline Spectrum, e infine di quello che Fonagy e Target (2001) e lo stesso Kernberg e Clarkin (1996) intendono come disregolazione nell’area degli impulsi, degli affetti, delle relazioni oggettuali, delle strategie difensive e della diffusione dell’identità.

Sotto il profilo empirico, in questo lavoro ci si propone di ottenere alcuni dati preliminari finalizzati all’individuazione di un nuovo indice psicopatologico da affiancarsi a quelli già esistenti nel sommario strutturale del Rorschach e volto alla valutazione di quell’area difettuale di base comune alle diagnosi di DP.

 
 
Progetto di Facoltà
 
18,19,20,21,22,23
 
Facoltà di Psicologia