L’Univda sostiene Patrick Zaki

L’Università della Valle d’Aosta scende in campo per il sostegno a Patrick Zaki, lo studente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna arrestato nelle settimane scorse in Egitto. Il Senato accademico riunitosi il 4 marzo ha infatti deliberato l’adesione alla mozione approvata dall’ateneo bolognese il 12 febbraio 2020 per la liberazione del giovane iscritto alla laurea magistrale Erasmus Mundus “Gemma” in Women’s and Gender Studies dell’Alma Mater.

La mozione dell’Università di Bologna era stata trasmessa nei giorni scorsi dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) a tutti gli atenei.

“Qualche anno fa la comunità accademica si è coralmente mobilitata per Giulio Regeni, per avere chiarezza e verità sulla sua morte, per evitare che la vita di qualunque studioso e ricercatore fosse messa in discussione per la sua attività ed il suo lavoro. Quella mobilitazione non può che ripetersi oggi, quando nello stesso paese si rimette a rischio la vita di un altro componente della comunità accademica, per le sue idee e le sue attività” ha commentato la Rettrice Mariagrazia Monaci.

Hanno già espresso il loro sostegno: European University Association (Eua); Observatory Magna Charta Universitatum; Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui); Conferencia de Rectores de las Universidades Españolas (Crue, Spagna); Conférence des présidents d’université (Cpu, Francia); Gemma Consortium; The Guild of European Research-Intensive Universities; Coimbra Group Universities; Scholars at Risk; Czech Rectors Conference, Università di Trento, Università di Catania, Università di Macerata, Università di Siena, Università di Parma, Università IULM, Università della Tuscia e Università di Modena-Reggio Emilia.

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