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Foto profilo Ferro Laura Ferro

Ferro Laura


  • 1. Curriculum accademico-didattico

    Laura Ferro è docente universitario nel Settore Scientifico Disciplinare Psicologia Dinamica (M-PSI 07) all’Università della Valle d’Aosta, dopo essere stato Professore a contratto presso l’Ateneo dell’Università degli Studi di Torino.
    Insegna attualmente Psicologia Clinica e Teorie e Tecniche del Colloquio nel Corso di Studi in Scienze e Tecniche Psicologiche.

    2. Formazione accademica

    Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità all’Università degli Studi di Torino, ha conseguito nel 2006 il titolo di Dottore di Ricerca in Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione presso l’Università degli Studi di Padova.

    Ha collaborato fra il 2006 e il 2007 in qualità di assegnista di ricerca con l’Università della Valle d’Aosta.

    3. Interessi scientifici

    All’interno degli ambiti di ricerca generali del suo Settore, si è occupato e si occupa principalmente di Assessment Psicodiagnostico in diversi contesti di cura,  Psicopatologia e Trauma Complesso, Disturbi del Comportamento Dirompente, Comunità Residenziali per Minori.

    4. Altre attività connesse con la ricerca: gruppi di ricerca (PRIN e altro), collaborazione con riviste o collane, ecc.

    In qualità di Referente Scientifico, partecipa al progetto Oltre il lockdown – Spazi di ricerca e di intervento per il benessere dei singoli, dei gruppi e della comunità, Progetto di ricerca di Ateneo 2020 (PRA).

    È membro attivo del gruppo di referaggio della collana Psicologia Clinica e Psicoterapia della Franco Angeli Editore, Direttore Giorgio Caviglia.

    5. Cariche accademiche (UniVdA o altro)

    Nell’Ateneo ricopre attualmente la carica di Ricercatore a Tempo Indeterminato

    (È Delegato del Rettore in materia di inclusione e disabilità, università sostenibile e attività per gli studenti presso l’Università della Valle d’Aosta.

    6. Esperienze professionali/cariche esterne

    È nel Consiglio Direttivo e consulente clinico-diagnosta dell’Associazione Clinica Tiarè – Servizi per la Salute Mentale.

    7. Altro

    È membro attivo del CTS (Centro Territoriale di Supporto per l’Inclusione) e del GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale) presso l’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma della Valle d’Aosta

     

     


    • Studio dei DP in adolescenza attraverso il test di Rorschach

      Approfondimento degli aspetti di validità e fedeltà relativi al Test di Rorschach, siglato, somministrato ed interpretato secondo il C.S. di Exner, in ambito psicodiagnostico e in particolare relativamente alla diagnosi di Disturbo di Personalità in adolescenza e all’applicazione in gruppo.

      Tale studio si arricchisce degli approfondimenti relativi alla concettualizzazione dei Disturbo di Personalità in adolescenza e di un approfondimento diagnostico su alcuni soggetti campione attraverso l’utilizzo di criteri diagnostici dimensionali.

    • Costruzione di una batteria di assessment diagnostico per i Disturbi del Comportamento Dirompente (DCD)

      Quadro settoriale

      L’attuale letteratura scientifica nazionale e internazionale concorda relativamente al fatto che i comportamenti dirompenti aggressivi e distruttivi raggiungono la loro maggiore diffusione durante l’età dello sviluppo e, all’interno dei servizi di competenza, sono, ad oggi, tra i più frequenti motivi di consultazione e di intervento clinico ed educativo (Salekin, 2010; Zennaro, 2011). Tuttavia la sintomatologia e le relative difficoltà comportamentali, spesso vengono riconosciute solo tardivamente, con la conseguenza che spesso i ragazzi giungono alla prima consultazione specialistica a uno stadio già avanzato del disturbo (Bongers et al., 2004; Boylan et al., 2007). Questo comporta che di frequente l’intervento sul minore inizia quando gli aspetti disfunzionali hanno ampiamente compromesso le loro capacità adattive. Si tratta, infatti, di quadri clinici complessi che comportano gravi conseguenze soprattutto nelle aree:

      1) della scuola, con l’evidenziarsi di uno scarso rendimento, di deficit attentivi, di relazioni conflittuali con i docenti e di allontanamenti dalla classe;

      2) della famiglia, che diventa teatro di continue esplosioni e conflittualità verbali, di aggressività fisica e di ripetute fughe;

      3) dell’ambito sociale, in cui gli effetti più eclatanti sono lo stato di emarginazione, l’interruzione del percorso scolastico e l’ingresso del minore in gruppi antisociali.

      Affinchè, quindi, il processo di assessment diagnostico risulti essere un efficace strumento di pianificazione per la successiva presa in carico del minore (Alink et al., 2006), non deve solo arrivare alla definizione di una diagnosi nosografica ma deve permettere di capire come i processi cognitivi ed emotivi che intervengono conducano a comportamenti aggressivi, devianti e violenti e come fattori distali, biologici e sociali siano il contesto ideale per lo sviluppo di tali processi (Burke et al., 2010; PDM Task Force, 2006). Risulta pertanto fondamentale la ricerca in una fase precoce dell’insorgenza di tali disturbi che prenda in considerazione le caratteristiche di funzionamento non solo del minore ma anche del suo contesto familiare e scolastico(Crick et al., 2006;Wolff, Ollendick, 2006;Capo, 2007).

      Obiettivi:

      Il progetto di assessment clinico prevede diverse fasi e gradi di approfondimento a seconda del quadro clinico e neuropsicologico del minore in questione:

      1) la valutazione clinica: colloquio anamnestico, osservazione clinica / colloqui psicologici.

      2) la somministrazione di test e scale specifici per i singoli disturbi della macro area dei DCD:

      •          WISC III

      •          Rating Scale Revised Conner (CPRS, CTR, CASS) – SNAPIV Insegnanti e Genitori

      •          Child Behavior Checklist CBCL – Youth Self Report YSR

      3) Valutazione neuropsicologica focalizzata sulle funzioni esecutive e attentive:

      •          MEMORIA: la memoria visuo-spaziale (Test di Corsi – BVN), la memoria uditiva (numeri – WISC III), strategie di memoria verbale (stratecic test di memoria verbale – BIA), memoria di lavoro (Test Corsi – BVN; numeri inversi – WISC III), memoria spaziale ( Figura complessa di Rey).

      •          ATTENZIONE: attenzione sostenuta visiva (Continuous Performance Test CPT-BIA), attenzione uditiva sostenuta (TAU-BIA), l’attenzione selettiva (test ranette-BIA), l’attenzione congiunta (Leiter).

      •          IMPULSIVITA’: impulsività (Test MF-BIA), l’inibizione delle risposte spontanee (completamento di frasi alternative Test-BIA), le interferenze di controllo (Stroop numerico Test-BIA).

      •          FUNZIONI ESECUTIVE: strategie (Wisconsin card modifica Sorting Test-BVN), la pianificazione territoriale (Maze Elithorn Percettivo Test-BVN), flessibilità cognitiva (Tower of London-TOL).

      4) Funzionamento psicologico: Rorschach Comprehensive System (CS di Exner, 1993)

       

      L’obiettivo che si intende perseguire con tale ricerca è la costruzione di una batteria di assessment in grado di identificare un protocollo diagnostico che possa permettere una precoce ed efficace identificazione e analisi dei casi. Il fine ultimo è pertanto quello di ottenere un accurato e precoce percorso di presa in carico del minore e della famiglia, della pianificazione del suo trattamento e della prognosi del disturbo (Ruglioni et al., 2009; Ferro, Cristofanelli, 2012).

    • Psicodiagnosi e indicazioni al trattamento

      Psicodiagnosi ed indicazioni del trattamento dei Disturbi di Personalità con un interesse specifico per le gravi forme di patologie della personalità in adolescenza

      Psicodiagnosi e indicazione al trattamento dei Disturbi del Comportamento Dirompente

    • Trattamenti residenziali

      Analisi della presa in carico terapeutica residenziale di pazienti affetti da gravi turbe del comportamento e della personalità. Particolare interesse è rivolta alle diverse tipologie di residenzialità pensate per adolescenti psicopatologici.

    • Approccio psicodiagnostico in ambito giuridico forense

      Costituisce mio interesse specifico l’applicazione ai fini forensi di alcuni reattivi psicodiagnostici particolarmente in merito alla definizione di pericolosità sociale ed ai possibili criteri/strumenti per la sua rilevazione.

    • Assessment diagnostico e modelli di trattamento dei DCD