Settimana pedagogica. I patrimoni ambientali e culturali come aule scolastiche decentrate – Sessione inaugurale
16 Novembre 2026
16:00
Polo universitario
Convegno di diffusione sul territorio della sensibilità scientifica, epistemologica, culturale e giuridica rispetto ai diritti dell’infanzia
| La settimana pedagogicavuole diffondere sul territorio una particolare sensibilità (scientifica, epistemologica, culturale e giuridica) rispetto ai diritti dell’infanzia. Essa, infatti, è collocata, cronologicamente, nella settimana in cui si celebra la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e si propone di individuare temi di particolare rilievo/inattualità/criticità a partire dai quali sviluppare un insieme coordinato di proposte capaci di coagulare un dibattito culturale più ampio, aperto alla comunità, alle istituzioni, al territorio, alle associazioni ed ai decisori politici. I dispositivi utilizzati per avviare un tale opera di sensibilizzazione culturale sono diversi ed intercettano un pubblico eterogeneo: mostre, seminari scientifici per esperti del settore museale e dei beni ambientali, educatori, ed insegnanti, laboratori rivolti alle scuole, allestimento di scenari ludici costituiscono i mediatori principali della settimana pedagogica progettata per quest’anno.
Madrina dell’edizione 2026 è la dottoressa Maria Cristina Ronc, archeologa, già direttrice del Museo Archeologico Regionale. |
Programma
Coordina Teresa Grange, Professoressa ordinaria in pedagogia sperimentale dell’Università della Valle d’Aosta
- Saluti istituzionali
- Prolusione della Madrina dell’iniziativa, Maria Cristina Ronc
- Lectio magistralis: Il bambino e la cultura. Dalla neotenia alla creatività. Nelle radici i fermenti che generano il futuro, Nicola Paparella, già Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche presso la Università Telematica Pegaso e docente di Didattica generale.
L’accesso è libero nel limite dei posti disponibili.