Un’università più inclusiva grazie al progetto “Sensi + – Tecnologia per l’autonomia”

L’Università, tra i protagonisti del percorso di sperimentazione sviluppato sul territorio regionale, ha contribuito concretamente alla promozione dei principi di accessibilità e inclusione, mettendo a disposizione competenze, spazi e occasioni di confronto tra i diversi soggetti coinvolti. Presso la sede di via Monte Solarolo sono stati installati circa 70 codici NaviLens, finalizzati a favorire l’orientamento e l’accesso alle informazioni da parte delle persone con disabilità sensoriali e cognitive.
Oggi, mercoledì 4 novembre 2026, si è svolta al polo universitario di Aosta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Sensi + – Tecnologia per l’autonomia”, che ha visto la collaborazione dell’Università della Valle d’Aosta.
Con l’obiettivo di promuovere e rafforzare la partecipazione delle persone con disabilità nei diversi contesti di vita, il progetto “Sensi + – Tecnologia per l’autonomia” è stato realizzato attraverso un percorso di co-progettazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, in qualità di capofila, l’Ente Nazionale Sordi e Co.Di.VdA (Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta) e l’Assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali. I costi del progetto, nel suo complesso, ammontano a 382.922,00 euro – finanziati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso l’amministrazione regionale – a cui si aggiungono 5.000 euro di cofinanziamento da parte delle associazioni coinvolte.
L’Università, tra i protagonisti del percorso di sperimentazione sviluppato sul territorio regionale, ha contribuito concretamente alla promozione dei principi di accessibilità e inclusione, mettendo a disposizione competenze, spazi e occasioni di confronto tra i diversi soggetti coinvolti. Presso la sede di via Monte Solarolo sono stati installati circa 70 codici NaviLens, finalizzati a favorire l’orientamento e l’accesso alle informazioni da parte delle persone con disabilità sensoriali e cognitive.
L’intervento ha rappresentato un’opportunità per rendere gli ambienti universitari sempre più fruibili e inclusivi, confermando il ruolo dell’Università quale laboratorio di innovazione sociale e luogo privilegiato per la sperimentazione di soluzioni capaci di generare benefici per l’intera comunità. I codici NaviLens, collocati nei pressi di scale, corridoi, aule e ascensori, offrono una fonte aggiuntiva di informazioni sull’edificio e sui suoi spazi. Alcuni dei contenuti informativi predisposti riguardano gli orari delle lezioni, le caratteristiche delle aule didattiche e il percorso per raggiungere i diversi piani del polo universitario.
Il sistema NaviLens utilizza codici visivi colorati ad alto contrasto che la fotocamera dello smartphone può riconoscere anche a distanza e in movimento, senza doverli centrare con precisione, con lettura istantanea a una distanza fino a 12 volte superiore rispetto a quella di un codice QR (senza necessità di una messa a fuoco precisa e in diverse condizioni di illuminazione e con angoli fino a 160°). È una caratteristica particolarmente utile per chi non può individuare a vista un cartello o un punto informativo. I codici possono essere stampati su diversi supporti ed essere integrati in diversi contesti. Per accedere ai contenuti è necessario utilizzare una delle due app gratuite, disponibili per Android e iOS: NaviLens e NaviLens Go.
“L’Università è certamente il luogo della formazione, della ricerca e della vita accademica, ma è anche un’istituzione pubblica, un presidio culturale e uno spazio del territorio. Per questa ragione, deve poter essere realmente accessibile e fruibile da tutti, su base di uguaglianza”, ha dichiarato Manuela Ceretta, Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta.
Dopo i saluti della Rettrice, durante la conferenza stampa sono intervenuti Luigi Giunta, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Sezione Regionale Valle d’Aosta, Simone Agrestini, Presidente della cooperativa sociale C’era l’Acca, Maria Cosentino, Vicepresidente della cooperativa sociale C’era l’Acca, e Giulia Consiglio, studentessa dell’Università della Valle d’Aosta.
La conferenza stampa è stata l’occasione per annunciare che venerdì 13 novembre 2026, dalle ore 8.30 alle ore 16.30, il polo universitario di via Monte Solarolo ospiterà “Liberi di esserci – Libertà e partecipazione – persone, cultura e tecnologie per il territorio del futuro”, convegno conclusivo del progetto “Sensi + – Tecnologia per l’autonomia”.
