Domenica 10 maggio 2026 torna la Wings for Life World Run: la corsa benefica per sostenere la ricerca sulle lesioni del midollo spinale. Ad Aosta si parte e si arriva al Jardin de l’Autonomie, davanti all’Università della Valle d’Aosta, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Si corre tra le mura romane lungo un percorso di circa 2 chilometri. Lo start è previsto alle ore 13.00.
Tutti possono partecipare, anche in carrozzina, perché ogni passo conta. Si può correre, camminare o semplicemente partecipare per sostenere l’iniziativa.
L’importante è esserci, insieme, fianco a fianco, per fare la differenza e alimentare la speranza sulla ricerca.
Per la partecipazione è richiesto un contributo di 25,00 euro. Il 100% di tutte le quote d’iscrizione verrà devoluto alla ricerca sul midollo spinale e contribuirà a trovare una cura per questo tipo di lesioni.
Per chi appartiene alla comunità universitaria, al momento dell’iscrizione, è importante segnalare la propria appartenenza al team “UNIVDA”.
Informazioni e iscrizioni sul sito Wings for Life World Run.
In vista della Wings for Life World Run 2026, la scorsa settimana, mercoledì 22 aprile, l’Università della Valle d’Aosta ha ospitato un momento di confronto e approfondimento che ha messo al centro il valore della ricerca scientifica sulle lesioni del midollo spinale.
L’incontro, introdotto dalla Prof.ssa Anna Maria Pioletti, referente rettorale per lo sport, ha visto la partecipazione di Michel Roccati, ambassador della Wings for Life World Run, e il collegamento da remoto con Dominik Paris, tra i grandi protagonisti dello sci alpino internazionale. Presente anche il team di A Mille a Tutta, con il referente Federico Gullone del gruppo running di Aosta, da sempre attivo nella promozione del progetto Wings for Life a livello locale e nell’organizzazione dell’App Run di Aosta.
Michel Roccati ha raccontato il suo percorso, partendo dall’incidente che nel 2017 gli ha causato una lesione completa al midollo spinale, fino alla determinazione con cui ha affrontato la sua riabilitazione. Oggi Michel può camminare in autonomia grazie a un girello, riuscendo a modulare gli impulsi elettrici tramite respirazione e i passi tramite pulsanti. La sua testimonianza è l’esempio di come ricerca e tecnologia possano cambiare una vita.




