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  • Ruoli accademici:

    Ricercatore universitario (settore scientifico disciplinare M-PED/01 – Pedagogia generale e sociale) presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università della Valle d’Aosta (2003 – oggi).

    Co-direttore del corso interuniversitario di perfezionamento “Educazione e natura: ruolo e competenze del professionista all’aperto” (UniMib, UniBo, UniPr, UniVda).

    Attualmente, partecipa ai progetti:

    • PRIN – progetto di rilevante interesse nazionale “Maria Montessori: tra storia e attualità. Ricezione e diffusione della sua pedagogia in Italia a 150 anni dalla nascita” (2019-2021) in qualità di membro dell’unita locale dell’università della Valle d’Aosta;
    • PRA – progetto di rilevante interesse di ateneo “Classi sotto il cielo. Progetto di Ricerca-Formazione per la costituzione della Rete regionale delle scuole all’aperto” (2020-2022) in qualità di responsabile scientifico.

    È co-direttore della collana editoriale Educazione e Natura (edizioni Junior-Spaggiari, Parma); membro del comitato scientifico della rivista Bambini (Junior-Spaggiari, Parma) e della rivista Culture della Sostenibilità (Istituto per l’Ambiente e l’Educazione Scholé Futuro, Torino).

     

    Appartenenza a Società Scientifiche e a Gruppi di Ricerca

    • Membro fondatore del Gruppo di Ricerca in Didattica delle Scienze Naturali dell’Università di Torino – Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo;
    • Membro fondatore del Centro Interuniversitario I.R.I.S – Istituto di Ricerche Interdisciplinari sulla Sostenibilità;
    • Membro dell’ESERA –  European Science Education Research Association;
    • Socio esperto dell’A.I.N. – Associazione Italiana Naturalisti;
    • Socio della SIPED – Società Italiana di Pedagogia;
    • Socio della SIRD – Società Italiana di Ricerca Didattica

     

    Titolo di studio

    • Diploma di Laurea in Scienze Naturali conseguito presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell’Università di Torino il 17/03/1995 con punteggio 110/110 lode e menzione.

     

    Altri titoli

    • Educatore ambientale conseguito a seguito del 1° Corso sperimentale di formazione professionale per Educatori Ambientali (aprile/giugno 1995), organizzato dal Laboratorio Didattico sull’Ambiente di Pracatinat. Superamento della prova di valutazione conclusiva con la votazione di 110/110. Durata: 130 ore.
    • Guardia Ecologica Volontaria conseguito a seguito del Corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie – Zona di Torino, organizzatodalla Provincia di Torino (ottobre 94 – marzo 95). Superamento esame finale e nomina a guardia particolare giurata in data 04/11/95. Durata: 140 ore.
    • Borsa di studio annuale nell’area disciplinare naturalistica (sottoarea specifica didattica delle Scienze Naturali) – anno accademico 1995/96. Università degli Studi di Torino, Corso di Laurea in Scienze Naturali.
    • Borsa di studio annuale per il supporto didattico per l’Area Naturalistica – anno accademico 1998/99. Università degli Studi di Torino, Corso di Laurea in Scienze della Formazione.
    • Inserimento in graduatoria nel concorso pubblico a n° 1 posto di ricercatore universitario – Settore E02C Biologia evolutiva e didattica della biologia. Università di Torino, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali – Febbraio 1999.
    • Cultore della materia in “Didattica della Biologia” presso l’Università di Torino, Facoltà di Scienze della Formazione Primaria.
    • Vincitore della procedura di valutazione comparativa per il reclutamento di n. 1 ricercatore universitario di ruolo, presso il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria – Università della Valle d’Aosta per il settore scientifico-disciplinare M-PED/01 “Pedagogia Generale e Sociale”, di cui al Decreto Rettorale n. 29, prot. N 3068/G1, del 19.06.2002, pubblicato sulla G.U. 54 del 09.07.02 4° serie speciale.

     


    • PRISMA – Progetto di Ricerca sugli Insegnamenti e Apprendimenti Scientifici e Matematici. Dalle rappresentazioni ai possibili interventi migliorativi.

      La ricerca intende rispondere alle seguenti domande:

      • Quali profili operativi per la professionalità insegnante in matematica e scienze?
      • In quale contesto professionale opera il docente e quali sono le relazioni tra contesto e profili?
      • Quali relazioni tra rappresentazioni della scienza / della matematica e del suo insegnamento e profili professionali?
      • Quali cambiamenti sarebbero necessari per un avvicinamento al profilo/profili proposti da ricerche e documenti internazionali, per arrivare a profili sostenibili?
      • Quali le resistenze e gli ostacoli da superare per avviare questi cambiamenti?

      [estratto dal Progetto Operativo 2009]

    • L'educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile in contesti non formali: il caso delle fattorie didattiche, degli agrinidi e degli asili nel bosco. – CHIUSO

      Il progressivo distacco tra città e campagna, tra luogo dove si produce e dove si consuma il cibo, l’affermarsi della dimensione virtuale e on line (guardare la televisione, comunicare e conoscere attraverso chat e blog; comprare, vendere, scambiare su eBay; giocare con i videogame, incontrarsi in Myspace) insieme alla riduzione delle possibilità dei bambini di muoversi e frequentare autonomamente spazi all’aperto, rende il vivere delle esperienze dirette e quotidiane a contatto con l’ambiente rurale e naturale un privilegio sempre più raro. Questa mancanza ha effetti, ormai dimostrati, non solo sui saperi quanto sulla salute e sullo sviluppo dei bambini stessi: obesità, mancato affinamento delle capacità sensoriali (con conseguente impoverimento dell’esperienza umana), nuove paure (di toccare, di sporcarsi, di assaggiare, di avvicinare un animale …), aumento delle allergie, iperattività sono solo alcuni dei sintomi di una diffusa e generalizzata perdita della propria identità ecologica.

      La fattorie didattiche (ferme pedagogique, city farm,….), gli agrinidi e gli asili nel bosco (waldkindergarten, …) sono tre tipologie di servizi rivolte all’infanzia nati per favorire lo svolgimento di attività educative all’aperto in un contesto naturale e sempre più orientati alla formazione (all’ambiente, alla sostenibilità, alla convivenza) di cittadini consapevoli di essere parte di un sistema a cui devono la loro sopravvivenza, e capaci di percepirsi come esseri viventi e respiranti connessi con i ritmi della terra, i cicli biogeochimici, gli altri organismi (Ecological identity: Tomashow M., 1996).

      In questa logica il progressivo affermarsi in ambito nazionale di tali strutture, la costituzione della rete delle fattorie didattiche valdostane, nonché la possibile nuova attivazione di agrinido e asili nel bosco in Piemonte e Valle d’Aosta sono stimoli, per coloro che si occupano di pedagogia, per contribuire alla definizione delle finalità, delle metodologie, dei contenuti in relazione ai nuovi bisogni e diritti dei bambini.

      La ricerca si propone di monitorare la diffusione di tali strutture in ambito nazionale e, attraverso un approfondimento bibliografico e la visita a realtà consolidate e di eccellenza anche estere, di individuare obiettivi e presupposti metodologici trasversali, punti di forza e criticità nelle modalità di gestione, parametri e procedure per la certificazione della qualità delle attività. I risultati, divulgati sotto forma di pubblicazione, contribuiranno alla costituzione di una sistema formativo diversificato e articolato con l’affermazione di nuovi soggetti (gli agricoltori, educatori ambientali, ..), nuovi contesti (le fattorie didattiche, agrinido e asili nel bosco) e specifiche metodologie di lavoro (outdoor education, pedagogia attiva, ….).

    • BAMBINI, NATURA, IDENTITÁ ECOLOGICA. Nuovi contesti formativi per i cittadini del XXI secolo
    • Trasformazioni e cambiamenti scuola/società attraverso le testimonianze dei quaderni di ambito valdostano – CHIUSO

      Il progetto si propone, da un lato di continuare nell’opera di valorizzazione e promozione del CoDiSV – Corpus Digitale delle Scritture d’ambito Valdostano (www.codisv.it), dall’altro di sovrintendere, raccogliere e presentare i lavori di ricerca in atto e condotti secondo diverse prospettive e settori disciplinari sui materiali documentari del citato archivio digitale, che comprende allo stato attuale le copie di un migliaio di quaderni scolastici redatti in Valle d’Aosta nel periodo compreso tra l’Unità d’Italia e la fine del XX secolo.

      Si prevede che gli esiti del progetto vengano pubblicati nella Collana CoDiSV come volume due della serie miscellanea. Il titolo previsto “Stili di vita, stili di scuola. Trasformazioni e cambiamenti attraverso le testimonianze dei quaderni” delinea uno sfondo integratore ampio in grado di accogliere contributi caratterizzati da una analisi dei materiali CoDiSV attraverso un approccio sistemico. Trasformazioni delle pratiche didattiche, dei rapporti alunno/insegnante, dei modi di scrivere, …., spesso sono infatti testimonianza di parallele trasformazioni dei contesti e degli stili di vita. Una ricerca/volume quindi in grado di fornire indicazioni sulle relazioni scuola/società, sulle modalità, i tempi, gli effetti della reciproca influenza, sugli elementi di cambiamento e innovazione così come su quelli di fissità e conservazione.

    • BAMBINI di CARTA. Studio dell’infanzia attraverso i fumetti. Fase 1
      1. Stato dell’arte:

      Il rapporto tra Infanzia e Fumetti può essere inquadrato in diverse prospettive interconnesse. Tra le principali si evidenziano:

      1.     I bambini nei fumetti;

      2.     I fumetti per i bambini;

      3.     Il fumetto come strumento pedagogico.

      Attraverso un studio preliminare (Bertolino e Forte, 2011, tesi non pubblicata) è emersa la necessità di approfondire tali prospettive integrando o attualizzando gli studi classici (Bianchi – Farello 1997; Dallari-Farnè 1977; Detti 1984; Ferrarotti – Quaglino 1984; Marrone 2005; Masciopinto 2011; Moro 1991; Prattichizzo – Tirocchi 2005; Ravoni – Riva 1968 e 1972; Volpi 1982;…).

      Di particolare rilevanza si segnala che a livello regionale è stata attivata una convenzione specifica tra l’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste – Dipartimento di Scienze umane e sociali e la Fondazione “Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno” finalizzata ad avviare e consolidare relazioni scientifiche e didattiche e sviluppare attività di studio e ricerca integrate, nel comune obiettivo di favorire la conoscenza, la fruizione, l’implementazione e l’utilizzo didattico della Collezione Mafrica (www.sapegno.it/sapegno/index.php/pagina/23/1/La_Collezione_Mafrica),ricchissima collezione di fumetti e di libri di fantascienza, polizieschi e per ragazzi, nonché promuovere ed approfondire una specifica linea di ricerca sulla rappresentazione dei bambini contenuta e veicolata dai fumetti (bande-dessinées, comic strips, dibujos animados, karikatur,…). Si veda allegato I (approvazione Consiglio di Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Del. n. 145 del 14 novembre 2012).

      Nel corso del 2013 il gruppo di lavoro costituito da Serenella Besio e Fabrizio Bertolino (Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’UNI-VDA), Bruno Germano e Giulia Radin (Fondazione Centro di studi storico letterari Natalino Sapegno), Carla Micotti Mafrica (referente del lascito Collezione Mafrica), nell’ambito della sopracitata convenzione e grazie al supporto del prof. Enrico Fornaroli (direttore dipartimento di Progettazione e Arti applicate dell’Accademia di Belle Arti di Bologna)e della dott.ssa Erika Centomo(responsabile editoriale fumetti e illustrazionipressoStudioeditoriale Red Whale, consulente presso Fondazione culturale Natalino Sapegno, sceneggiatrice pressoRainbow International), ha elaborato una proposta di possibili attività congiunte (attualmente sottoposta all’approvazione dei rispettivi organi).

      Essa si compone di 6 proposte elencate in base alla sequenza di attivazione/realizzazione nel biennio 2014/15 (attività 1: Predisposizione “scaffali virtuali” tematici; attività 2: Strutturazione di un Laboratorio per studenti universitari; attività 3: Collaborazione nella realizzazione del laboratorio “Leggere e disegnare il fumetto”; attività 4: Realizzazione pubblicazione; attività 5: Allestimento di una mostra; attività 6: Progettazione Giornata Mafrica “Per la letteratura popolare” 2015). Per ogni azione è disponibile una scheda di approfondimento.

       

      1. Obiettivi:

      La presente ricerca si configura come primo momento di un percorso pluriannuale. A tal fine la massima attenzione sarà data:

      ·         alla individuazione, acquisizione ed analisi di materiale bibliografico e didattico nazionale ed internazionale;

      ·         alla raccolta di dati sul rapporto fumetti e Valle d’Aosta (case editrici, iniziative nelle scuole, mostre, soggetti esperti,…);

      ·         alla costituzione di una rete di relazioni scientifiche/accademiche, anche in funzione della creazione di un gruppo di lavoro/ricerca;

      ·         alla costituzione all’interno dell’università/regione di un gruppo di “amici della ricerca”;

      ·         visita a luoghi di eccellenza.

      Si prevede la presentazione pubblica della ricerca nell’ambito di iniziative regionali inerenti la tematica dei Fumetti.