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  • 1977: Laurea in lettere (indirizzo storico) presso l’Università di Torino, con la tesi La rivoluzione scientifica nei periodici italiani dal 1668 al 1740 (relatori prof. Giuseppe Ricuperati e Franco Venturi). 110 e lode e dignità di stampa.

    1978 e ’79: Borsa di studio CNR per la redazione di un inventario dei periodici italiani del Sei e Settecento (prima edizione Roma 1983, seconda edizione, rivista e aggiornata, Roma 1986).

    1981 e ’82: Borsa di studio della Fondazione Einaudi per una ricerca sulla storia della Valle d’Aosta fra Cinque e Settecento.

    1984-‘87: Dottorato di ricerca in “Storia delle società europee”.

    Titolo conseguito con la dissertazione sul tema L’immagine della rivoluzione francese nella stampa periodica italiana: 1787-1795 (ed. Le nuove di Francia, Torino Meynier 1990).

    Dal 1996: Cultore della materia, in storia moderna e contemporanea, presso il Dipartimento di storia dell’Università di Torino.

    1996 e ‘97: Borsa di studio post-dottorato, per una ricerca intorno al tema dell’immagine dell’Europa e delle nazioni nella letteratura geografica del Settecento.

    1992: Abilitazione all’insegnamento di Italiano e storia e Storia e filosofia negli istituti secondari superiori di secondo grado.

    Dal 1992 al 2020: Docente di ruolo di italiano e storia all’IIS Tommaso D’Oria di Ciriè.

    1998 e 1999: Contratto di ricerca presso il Dipartimento di storia dell’Università di Venezia.

    Dal 2002 al 2008: Docente di “Didattica della storia” e supervisore della classe “storia e filosofia” (037) presso la Scuola Interfacoltà di Specializzazione dell’Università di Torino.

    Dal  2000 ad oggi:  Docente di Storia presso l’Università della Valle d’Aosta.


    • Curriculum di studi

      L’attività di ricerca si è svolta inizialmente, negli anni Ottanta, lungo due principali direttive:

      –La circolazione della cultura nell’Italia del Sei-Settecento, con particolare riferimento alla stampa periodica italiana e alla divulgazione della cultura scientifica (Intellettuali, potere e circolazione delle idee nell’Italia moderna (1500-1700), Torino Loescher 1982; Per un inventario dei periodici italiani del Settecento, “Materiali della società italiana di studi del XVIII secolo”, Roma 1983). La ricerca si è sviluppata in particolare intorno al problema della stampa popolare (Almanacchi e cultura media nell’Italia del Settecento, “Studi storici”, 2, 1984, pp. 356-361), ai giornali dell’area veneziana (Giornali e gazzette, in Storia della cultura veneta. Dalla Controriforma alla fine della Repubblica. Il Settecento, Vol. V, Tomo I, Vicenza Neri Pozza 1985, pp. 113-129) e soprattutto con la tesi di dottorato sull’immagine della rivoluzione francese nella stampa periodica italiana (Le ‘nuove strepitose di Francia’, “Rivista storica italiana”, III, 1988, pp. 457-527; L’opinion publique italienne face à la Revolution, in La Révolution du journal, a cura di Pierre Rétat, Lyon CNRC, 1989, pp. 333-340; Le nuove di Francia. L’immagine della rivoluzione francese nella stampa periodica italiana (1987-1995), Meynier Meynier 1990).

      -La storia della Valle d’Aosta e del particolarismo alpino, con particolare riferimento alle dinamiche della formazione dello Stato moderno e alle radici culturali dell’identità valdostana. In questo quadro sono nati i saggi di storia politica sul Ducato di Aosta nell’età moderna, le ricerche sulla specificità della cultura alpina e sul particolarismo politico e culturale nell’arco alpino occidentale, raccolte nel volume Alle radici di un’identità. Studi di storia valdostana (Aosta le Château 1996); la progettazione e la stesura di alcuni contributi del volume Aosta, Progetto per una storia della città, (Aosta, Musumeci 1987); la pubblicazione di una monografia sulla storia della scuola valdostana (Alle frontiere dello Stato. La scuola elementare in Valle d’Aosta fra la Restaurazione e il fascismo, Milano Angeli 1988) e soprattutto l’ampia ricerca sull’immagine della Valle d’Aosta e della montagna nella cultura europea (Valle d’Aosta. Storia di un’immagine, Bari Laterza 1994). Gli studi sulla storia e l’identità valdostana sono confluiti nel saggio La Valle d’Aosta fra Stati Sabaudi e Regno d’Italia (1536-1914) all’interno del volume a cura di Stuart Wolf, La Valle d’Aosta (Torino Einaudi 1995).

      A partire dagli anni Novanta, pur continuando ad occuparsi di storia della Valle d’Aosta (in particolare della costruzione dell’identità valdostana fra Otto e Novecento), l’interesse di ricerca si è spostato prevalentemente sui temi delle identità nazionali, con particolare riguardo:

      – all’immagine e alle rappresentazioni dell’Italia nel Sei e nel Settecento.

      – agli usi politici della storia e al dibattito sull’idea di nazione.

      – alle politiche identitarie di “costruzione della nazione”, in alcuni paesi dell’est europeo.

      Attualmente lavora in particolare sul tema degli usi politici della montagna nella cultura italiana dell’0tto e Novecento (Le Alpi, Bologna il Mulino 2005) e in particolare a una storia dell’alpinismo cattolico e dell’uso della montagna come strumento di disciplinamento sociale.