Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 nell’Aula Magna del Polo universitario

Giovedì 27 novembre 2025 si è svolta la Cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 dell’Università della Valle d’Aosta. La prima organizzata nell’Aula Magna del Polo universitario di Aosta, in via Monte Vodice.

La Cerimonia è stata aperta dai saluti, in videocollegamento, della Prof.ssa Laura Ramaciotti, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e Rettrice dell’Università di Ferrara.

“In un momento in cui il sistema universitario italiano è chiamato ad affrontare sfide cruciali – dalla transizione digitale alla sostenibilità fino alla stagione di riforme – è fondamentale guardare alle esperienze che funzionano. L’Università della Valle d’Aosta è una di queste: una realtà giovane che ha saputo trasformare le proprie dimensioni contenute in un punto di forza, con una formazione di qualità, una forte apertura internazionale e un rapporto autentico con il territorio. Un esempio prezioso per tutto il Paese” ha dichiarato Ramaciotti.

Sono poi intervenuti il Presidente del Consiglio dell’Università e della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin, il rappresentante del personale tecnico amministrativo Matteo Ganis e il Presidente del Consiglio degli studenti e delle studentesse Alessandro Contardo. A seguire si è tenuto l’intervento della Prof.ssa Manuela Ceretta, Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta.

“Pubbliche sono le missioni dell’università, che non è fatta solo di libri, lezioni, tirocini, laboratori ed esami, ma vive di incontri, occasioni, persone e relazioni che – parafrasando la celebre poesia di John Donne – ci rammentano che nessuna Università è un’isola. Inaugurare un nuovo anno accademico significa rinnovare un patto: un patto fra generazioni e un patto col territorio” ha affermato la Magnifica Rettrice. “E dunque a tutta la comunità universitaria qui oggi presente va il mio più sentito grazie: incontreremo dei viaggiatori che si aspettano il viaggio più bello di sempre, la nostra responsabilità è enorme, il nostro privilegio ancora più grande. Inaugurare un nuovo anno accademico significa, l’ho già detto, anche rinnovare un patto col territorio, un patto di collaborazione reciproca tra istituzioni che, nella propria autonomia, concorrono a mantenere saldi i principi repubblicani, democratici ed europei”.

La Cerimonia si è conclusa con la Lectio Magistralis “Avere fiducia in chi sbaglia: un paradosso fecondo in tempi di post-verità” del Prof. Telmo Pievani. Evoluzionista, filosofo della scienza, saggista, Pievani insegna Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova ed è visiting scientist presso l’American Museum of Natural History di New York. Dal 2017 al 2019 è stato Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica. È autore di 375 pubblicazioni, tradotte in molte lingue.

“L’idea della scienza, basata non su certezze né previsioni, ma sul dubbio e sulla meraviglia, è l’unico antidoto efficace, anche se non facile da comunicare, contro le sempre più agguerrite forme di anti-scienza e di pseudo-scienza che inquinano il dibattito pubblico. La vera ignoranza non è quella di chi non sa e quindi sa di non sapere, continuando a porsi nuove domande, ma quella di chi presume di sapere e dunque si intossica di false certezze”, queste le parole pronunciate dal Prof. Pievani.

Oltre alle autorità civili e accademiche, ai rappresentanti degli organi di Ateneo di studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, hanno partecipato alla Cerimonia, prendendo parte al corteo dei docenti di ruolo, anche la Prof.ssa Cristina Prandi, Rettrice dell’Università degli studi di Torino, il Prof. Federico Delfino, Rettore dell’Università degli studi di Genova, il Prof. Stefano Paolo Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino, il Prof. Menico Rizzi, Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, e il Prof. Nicola Perullo, Rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

A presentare l’evento, allietato dal quartetto di fiati Les Cuivres d’Aoste, composto dai musicisti Alex Fontana e Yannick Vallet al Trombone, Philiph Fontana e Marco Gaggioni all’Euphonium, è stata la studentessa universitaria Elena Maione, iscritta al corso di laurea magistrale in Economia e politiche del territorio e dell’impresa.

27/11/2025

 

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