Ieri sera, lunedì 12 gennaio, il viaggio della Fiamma Olimpica nella città di Aosta si è concluso all’Università della Valle d’Aosta. Ad accendere il braciere è stato l’atleta valdostano Federico Pellegrino, campione di sci nordico.
Intorno alle 20, circondato dalla folla, il tedoforo ha attraversato la piazza Jardin de l’Autonomie, dove, dalle ore 17.00, si è tenuta la City Celebration con i discorsi delle autorità, la consegna del premio alla classe vincitrice del concorso “Olimpiadi e valori olimpici” (classe V A della scuola primaria di Saint-Christophe Bret) e gli sponsor ufficiali.
Gli elaborati del concorso grafico resteranno esposti nell’atrio dell’Università fino al prossimo 10 febbraio. È possibile visitare la mostra dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00, e il sabato, dalle 8.00 alle 14.00.
Oltre a essere stato punto di arrivo e teatro dell’accensione del braciere, l’Ateneo ha ospitato in Aula Magna il convegno “In nome dello sport. I valori di un’olimpiade”. Nel corso dell’evento, moderato dai giornalisti sportivi Giovanni Bruno e Paolo Mei, sono intervenute personalità di spicco del mondo dello sport.
“È un grande onore per l’Università essere considerati uno dei luoghi e dei momenti centrali di questa giornata” ha dichiarato la Rettrice Manuela Ceretta. Citando il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, la Rettrice ha precisato come lo sport sia un veicolo di coesione e di inclusione sociale, oltre che un modello di impegno, di correttezza e di lealtà. Valori rappresentati durante l’evento. Ha infine ricordato: “i valori dello sport sono anche i valori dell’istruzione e della formazione”.
Questa mattina, invece, martedì 13 gennaio, la fiaccola delle Olimpiadi di Milano Cortina è stata portata a quota 4.554 metri, sul rifugio alpino più alto d’Europa, Capanna Margherita, sulla vetta della Punta Gnifetti nel massiccio del Monte Rosa.
13/01/2026












