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Sostenibilità e resilienza nei territori montani: istruzione, economia, disuguaglianza, e autonomie regionali” – PR FSE+ 2021/2027 della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Descrizione del progetto

12 assegni di ricerca biennali, finanziati nell’ambito del progetto dal titolo “Sostenibilità e resilienza nei territori montani: istruzione, economia, disuguaglianza, e autonomie regionali”, di cui all’Avviso pubblico per la presentazione, da parte delle università aventi sede operativa nel territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, di un progetto inerente all’erogazione di assegni di ricerca nell’ambito del PR FSE+ 2021/2027 della Regione autonoma Valle d’Aosta.


In sintesi

Tipologia progetto

FSE
–

Finanziamento

Codice Avviso 24AJ – codice progetto FSE.44406.24AJ.0.0001. CUP B63C24001040008.

1. Il neopopulismo europeo: genealogia, modelli e prospettive

Codice: UNIVDA/FAR4/01/2024

Assegnista: Dott. Clemente Parisi
Dipartimento di Scienze economiche e politiche

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il progetto mira a studiare il fenomeno del neopopulismo europeo e il suo rapporto con la democrazia rappresentativa dal punto di vista della teoria politica. In particolare, ha l’obiettivo

  • di ricostruire la genealogia dottrinale e pratica del neopopulismo in autori e movimenti dei secoli XIX e XX;
  • di indagarne le molteplici manifestazioni attuali dal duplice punto di vista della domanda elettorale e dell’offerta politica;
  • di valutarne l’impatto sui diversi livelli dell’articolazione istituzionale dei sistemi democratici, dal piano nazionale alla dimensione locale.

Il progetto contribuirà in tal modo a informare le politiche pubbliche, con un particolare riferimento a quelle regionali, e a promuovere la comprensione di un fenomeno oggi tanto globale quanto strutturale.

Il programma prevede la ricostruzione delle basi teoriche e concettuali del dibattito attuale sul populismo in prospettiva comparata europea dal punto di vista della teoria politica. In particolare, nel primo anno di assegno si indagheranno le matrici intellettuali del fenomeno, con una ampia ricerca bibliografica a livello internazionale sui suoi diversi aspetti e sulle sue diverse teorizzazioni, sulle radici otto e novecentesche dei cosiddetti “populismo storici” (americano, russo e latino-americano), sulle torsioni semantiche del concetto di “popolo” nelle sue diverse declinazioni storico-politiche e sui rapporti fra populismo e democrazia rappresentativa. Nel secondo anno ci si concentrerà sui dibattiti contemporanei, individuando i diversi modelli e le diverse figure del fenomeno populista: nazional-populismo ed etno-populismo, populismo di sinistra, populismo digitale e mediatico, populismo penale e ambientale, ecc.

Attività svolte dal Dott. Clemente Parisi:

  • ricerca bibliografica, esame e schedatura della letteratura internazionale sul tema;
  • ricerca della letteratura e delle fonti utili per inquadrare il tema a livello locale, eventualmente anche con la realizzazione di interviste a politici, intellettuali e operatori culturali;
  • redazione di report parziali e di una relazione finale sul lavoro svolto;
  • collaborazione alla realizzazione di una o più pubblicazioni di sintesi della ricerca.

Curriculum Clemente Parisi

2. Lo spazio delle autonomie nella prospettiva dell’unione europea

Codice: UNIVDA/FAR4/02/2024

Assegnista: Dott. ssa Matilde Ciolli
Dipartimento di Scienze economiche e politiche

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il progetto mira a esplorare come le autonomie locali possano contribuire al rafforzamento dell’unione politica dell’Unione europea (UE), promuovendo uno sviluppo policentrico dell’ordinamento europeo. L’obiettivo principale è analizzare il ruolo delle autonomie locali nell’UE e verificare la possibilità di un riconoscimento diretto della loro soggettività politica, proponendo soluzioni per ridurre il distacco tra istituzioni e cittadini europei.

Attività svolte dalla Dott.ssa Matilde Ciolli:

  • analizzare il quadro normativo attuale che disciplina le autonomie locali nell’UE;
  • esaminare casi di successo di autonomie locali che hanno avuto un impatto significativo a livello europeo;
  • valutare il potenziale delle autonomie locali nella promozione di una governance policentrica;
  • proporre raccomandazioni per l’integrazione delle autonomie locali nelle istituzioni europee.

Curriculum Matilde Ciolli

3. Valutazione delle politiche e Machine Learning: crescita sostenibile e progresso socioeconomico duraturo della Valle d’Aosta

Codice: UNIVDA/FAR4/03/2024

Assegnista: Dott. Alessandro Riccardo Novallet
Dipartimento di Scienze economiche e politiche

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Le attività oggetto del presente assegno si basano su un duplice obiettivo: da un lato, sviluppare una strategia di valutazione per le future politiche di formazione dedicate ai giovani valdostani, finanziate dai fondi FSE, e dall’altro, analizzare le politiche formative già attuate negli ultimi anni in Valle d’Aosta. In questo contesto, sia gli aspetti metodologici sia quelli empirici assumeranno un ruolo centrale nell’indagine, con l’obiettivo di fornire risultati solidi e applicabili per migliorare l’efficacia delle future politiche formative e identificare linee guida a supporto della governance locale.

Il programma prevede l’impiego di tecniche econometriche e di intelligenza artificiale con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse economiche disponibili. La valutazione delle politiche passate includerà una dettagliata analisi dei programmi implementati, dei risultati raggiunti e delle criticità incontrate. Verranno utilizzati indicatori chiave, come il tasso di occupazione e la qualità delle competenze acquisite, basandosi su un’ampia gamma di dati, comprese analisi qualitative e quantitative e la raccolta di dati amministrativi. Oltre all’analisi retrospettiva, il progetto esplorerà l’applicazione di modelli econometrici e algoritmi per offrire linee guida pratiche e innovative nei processi di valutazione delle politiche.

4. Riduzione del Gender Gap nello studio delle discipline STEM. Una ricerca-intervento nella scuola secondaria della Valle d’Aosta

Codice: UNIVDA/FAR4/05/2024

Assegnista: Dott.ssa Vittoria Benfatto
Dipartimento di Scienze economiche e politiche

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

La riduzione del gender gap nelle discipline STEM è una priorità educativa e sociale a livello europeo (si pensi ad esempio all’attuale “Strategia per la parità di genere 2020-2025” varata dalla Commissione Europea), che innesta virtuosamente la prospettiva della parità di genere nel quadro di indicazioni di policy dedicate al potenziamento degli apprendimenti scientifici e matematici che risalgono, a livello continentale come nazionale e regionale, almeno al primo decennio degli anni Duemila. Infatti, le sollecitazioni provenienti dalle istituzioni europee partono dalle indicazioni contenute nella strategia di Lisbona (2000) per essere successivamente ribadite dai Consigli Europei di Stoccolma e Barcellona e da numerosi documenti della Commissione Europea riguardanti la necessità strategica di reagire a quella che appariva una preoccupante, e crescente, mancanza di interesse delle giovani generazioni per gli studi scientifici. Tendenza che nel nostro paese manifestava e manifesta un’intensità particolarmente critica aggravata appunto, più che altrove, da un sensibile gender gap.

Si manifesta, dunque, un salutare impulso istituzionale affinché si diffonda, a partire dagli ambiti educativi, la consapevolezza che la partecipazione equa di donne e uomini allo studio delle discipline STEM è cruciale non solo per promuovere la giustizia sociale, ma anche per valorizzare il grande potenziale di crescita socioculturale ed economica nonché di innovazione che le donne possono offrire in ambito scientifico e tecnologico.

In questa prospettiva, il progetto si propone di sviluppare una ricerca-intervento tesa ad analizzare il fenomeno del divario di genere nelle discipline scientifiche e tecniche nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado della Regione autonoma Valle d’Aosta e ad individuare praticabili strategie di intervento rivolte sia alla componente studentesca che a quella docente. Si intende realizzare la ricerca-intervento mediante l’utilizzo integrato di metodologie sia quantitative che qualitative (mixed methods) applicate all’ambito scolastico (Hanson 2003; Greene 2006).

Attività svolte dalla Dott.ssa Vittoria Benfatto:

  • conduzione di un’analisi sistematica della letteratura scientifica nazionale e internazionale del gender gap sulle discipline STEM in ambito educativo;
  • analisi mediante l’utilizzo di metodi misti, del fenomeno del gender gap in relazione allo studio degli ambiti disciplinari STEM nelle scuole secondarie valdostane, rilevando con opportuni strumenti quantitativi e tecniche qualitative gli stereotipi di genere sia negli insegnanti che negli studenti e, possibilmente, nelle famiglie;
  • rilevazione e analisi degli interventi, in ambito locale, nazionale e internazionale, di mentoring, sensibilizzazione e proposte di role models positivi e di successo rivolti alle studentesse;
  • rilevazione e analisi di percorsi formativi esistenti sul gender gap eventualmente implementati nelle scuole valdostane, individuare e analizzare le buone pratiche, guardando anche al contesto nazionale ed eventualmente europeo, e sviluppare proposte di formazione per i docenti per migliorare la consapevolezza sugli stereotipi di genere in tema di discipline STEM e per ridurre i bias; predisporre degli strumenti di rilevazione e quindi di monitoraggio delle attività formative esistenti e poste eventualmente in atto ed elaborare un modello di valutazione di impatto;
  • valutazione della modalità di coinvolgimento e sensibilizzazione delle famiglie;
  • monitoraggio delle attività di sensibilizzazione degli studenti e le loro scelte verso i percorsi STEM.

Curriculum Vittoria Benfatto

5. Violenza di coppia e nuove tecnologie di comunicazione

Codice: UNIVDA/FAR4/06/2024

Assegnista: Dott.ssa Lia Ruggeri
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Le attività di ricerca dell’assegno prevedono:

  1. l’analisi della letteratura più recente relativa alla cyber dating violence;
  2. la costruzione di strumenti d’indagine e la loro somministrazione a tardo adolescenti e giovani adulti;
  3. l’elaborazione statistica dei dati;
  4. la stesura di un report.

Il programma prevede:

  1. l’acquisizione di conoscenze aggiornate della cyber dating violence e, in particolare, di forme di sexting e di cyber stalking individuandone i principali correlati e predittori;
  2. l’individuazione di indicazioni per elaborare politiche efficaci di prevenzione della violenza di coppia;
  3. l’elaborazione di indicazioni applicative per la promozione e l’educazione a relazioni di coppia funzionali e sane fin dall’adolescenza e dalla giovane età adulta.

Attività svolte dall’assegnista Dott.ssa Lia Ruggeri:

  1. analisi della letteratura nazionale e internazionale in tema cyber dating violence, in particolare di sexting e di cyber stalking, tra adolescenti e giovani;
  2. collaborazione nella costruzione degli strumenti di ricerca;
  3. collaborazione nell’analisi dei dati;
  4. stesura del report.

Curriculum Lia Ruggeri

6. Superare le diversità nelle competenze matematiche

Codice: UNIVDA/FAR4/08/2024

Assegnista: Dott.ssa Federica Bottani
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il progetto vuole analizzare le specifiche competenze matematiche che risultano maggiormente disequilibrate rispetto alle diversità e ai processi di inclusione attivati nelle scuole primarie valdostane, anche utilizzando i risultati delle prove INVALSI, dove già a livello nazionale si segnala una differenza significativa rispetto al genere nei risultati complessivi delle prove nel primo ciclo, in particolare nelle prove del 5° grado.

L’analisi sarà focalizzata su:

1) la diversità di risultati nelle prove INVALSI che si confermi tale anche a livello regionale;

2) specificare quali abilità risultino a livello locale particolarmente critiche.

A partire da questa analisi, si intendono predisporre delle proposte di formazione di gruppi di lavoro per i docenti per lo sviluppo e utilizzo di approcci e metodologie didattiche più funzionali per la creazione di ambienti di insegnamento apprendimento inclusivi e volti a favorire lo sviluppo delle competenze di tutti i discenti.

La cronologia del progetto e le attività svolte dalla Dott.ssa Federica Bottani sono le seguenti:

  1. analisi della letteratura di riferimento;
  2. definizione degli obiettivi specifici delle rilevazioni e delle ipotesi di ricerca;
  3. individuazione degli strumenti di rilevazione, delle modalità di intervento educativo-didattico;
  4. realizzazione degli interventi;
  5. analisi dei dati e diffusione dei risultati.

Curriculum Federica Bottani

7. Indagine e promozione dell’inclusione scolastica per minori e adulti emergenti con bisogni educativi speciali e fragilità psico-emotive: analisi, intervento e individualizione delle best practices

Codice: UNIVDA/FAR4/09/2024

Assegnista: Dott.ssa Francesca Sardo
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il programma di ricerca si inserisce all’interno dei programmi di prevenzione e di tutela per bambini, adolescenti e adulti emergenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), in situazioni di svantaggio socioculturale e con fragilità psico-emotive al fine di favorirne l’inclusione all’interno dei contesti scolastici e formativi di grado e livello differenti (scuole primarie, secondarie e Università), di prevenire l’abbandono formativo e di supportare la loro transizione verso l’indipendenza.

Grazie all’attenzione rivolta agli studenti con BES (Dir. M. 27/12/2012) ed in continuità con il precedente assegno di ricerca dal titolo “Promozione dell’inclusione socio-educativa di adolescenti e giovani adulti valdostani con fragilità psico-emotive e/o in situazioni di svantaggio” (codice UNIVDA/POFSE/07/2022), è emerso come molte situazioni sfuggano all’attenzione clinica poiché non facilmente classificabili in una chiara categoria nosografica e prive di linee guida per orientare l’intervento (sia clinico che scolastico).

Obiettivo del presente programma di ricerca è, quindi, quello di indagare gli aspetti di fragilità psico-emotiva per quanto concerne i quadri sia a sintomatologia internalizzante che esternalizzante, cercando di indagare le fragilità pregresse ed i possibili fattori di rischio attraverso un’analisi del precedente percorso scolastico. Nello specifico, particolare attenzione sarà maggiormente posta verso il versante internalizzante in ragione dell’incremento delle casistiche riscontrate come effetto post pandemico da Covid-19, attraverso una mappatura del numero di studenti in ritiro/fobia scolare all’interno delle istituzioni scolastiche in Valle d’Aosta. Trattandosi di profili complessi che comportano un esordio critico specifico durante il periodo scolastico, il focus sarà volto ad un’analisi ad ampio spettro che si estende dalla scuola primaria, alla secondaria di primo e secondo grado fino all’Università. Sarebbe altresì interessante valutare i dati e le informazioni emerse dal Progetto WIP, condotto dalla neuropsichiatria infantile dell’azienda USL della Valle d’Aosta, finalizzato alla prevenzione e al supporto del disagio psichico in età evolutiva che ha previsto un focus specifico sui profili internalizzanti.

Ulteriore obiettivo del progetto è quello di indagare le buone prassi già presenti nelle scuole e Università (per esempio la funzione ed il modo in cui la figura dello psicologo scolastico viene implementata all’interno dell’organizzazione scolastica, la predisposizione di PDP, l’attivazione di forme di didattica a distanza o mista, l’esistenza di servizi di counseling ecc.) rispetto agli studenti in difficoltà e/o individuare i possibili interventi di formazione e sostegno (per docenti, famiglie e studenti stessi), per coordinare e massimizzare l’offerta formativa regionale con quella degli istituti scolastici e dell’Università, al fine di produrre un modello di protocollo di intervento condiviso.

Il programma prevede:

Primo anno:

  • ricognizione della letteratura scientifica di settore, stato dell’arte, analisi dell’efficacia delle strategie di intervento;
  • elaborazione di strumenti di monitoraggio e di rilevazione dei bisogni degli studenti e del personale scolastico e universitario;
  • monitoraggio delle azioni di supporto alla fragilità svolte dalle scuole e dall’Università con i fondi PNRR;
  • restituzione alla Sovrintendenza degli esiti dei monitoraggi;
  • ipotesi di formulazione di interventi specifici per quanto concerne il supporto alle fragilità psico-emotive degli studenti nell’ambito dei percorsi scolastici e formativi.

Secondo anno:

  • elaborazione di progetti di prevenzione che si possano tradurre in attività di ricerca-azione, da realizzare anche presso singole istituzioni scolastiche e l’Università;
  • elaborazione di progetti di prevenzione mirati affinché le istituzioni scolastiche e l’Università possano impegnare i fondi del PNRR a disposizione con maggiore efficacia e sistematicità;
  • realizzazione di un progetto di ricerca-intervento in Università e in alcune istituzioni scolastiche individuate in senso sperimentale a seguito del monitoraggio e in accordo con la Sovrintendenza agli Studi;
  • predisposizione di un evento pubblico conclusivo;
  • stesura di almeno un articolo scientifico da proporre in una rivista di area clinico-educativa.

Attività svolte dalla Dott.ssa Matilde Ciolli:

  1. revisione sistematica della letteratura scientifica di settore per identificare le caratteristiche distintive dei profili esternalizzanti e internalizzanti nei contesti scolastici e formativi;
  2. analisi delle relazioni tra disregolazione emotiva, ritiro, fobia scolare e difficoltà nella “gestione del fallimento” nell’ambito dell’esperienza scolastica e formativa;
  3. analisi di strategie di intervento proposte nella letteratura per affrontare tali problematiche e valutarne l’efficacia;
  4. monitoraggio, attraverso dispositivi specifici elaborati nel corso del progetto, delle buone prassi adottate dai contesti scolastici e formativi dei diversi ordini e grado (primarie, secondarie e Università), con particolare attenzione a quelle realizzate con i fondi del PNRR;
  5. individuazione, in modo preciso, dei bisogni formativi professionali dei docenti dei contesti scolastici e formativi dei diversi ordini e grado (primarie, secondarie e Università), della Valle d’Aosta, in modo che possano riconoscere le fragilità degli studenti e fornire loro supporto adeguato;
  6. consegna alla Sovrintendenza agli Studi di elementi utili per coordinare e implementare l’offerta formativa regionale con quella proposta dalle singole scuole e Università.
8. Récits de voyages: itinerari, rappresentazioni, mezzi

Codice: UNIVDA/FAR4/11/2024

Assegnista: Dott.ssa Monica Lucioni
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Monica Lucioni est chercheuse en littérature française à l’Université de la Vallée d’Aoste. Doctor europaeus, elle est docteure en langue française (Sorbonne Université) et en langues et littératures étrangères (UCSC Milan). Spécialiste de la fin de siècle, elle a consacré sa thèse à l’œuvre de Jules Laforgue. Ses travaux portent sur la stylistique de la poésie du XIXe siècle, la traduction poétique et l’ironie littéraire. Elle s’intéresse également à la littérature viatique et au récit de voyage au XIXe siècle.

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il presente progetto si inserisce negli obiettivi e negli interessi del gruppo di ricerca “Green” (Univda), più precisamente nell’area denominata “Writing Nature(s)”. Incentrato sulla cultura e la letteratura francese, esso mira inoltre alla promozione della francofonia e dello sviluppo di una rete internazionale di ricerca (in data 29 maggio 2024 è stato indetto un incontro telematico tra ricercatori di diverse università europei interessati allo sviluppo della questione). Il corpus di ricerca saranno i racconti di viaggio dei grandi scrittori francesi che hanno visitato l’Italia, con focus su passaggio attraverso le Alpi e la regione valdostana e le città d’arte del nostro paese, al fine di esplorare ed investigare i rapporti tra le due culture e valorizzare il territorio e il patrimonio italiano. Si è scelto di concentrarsi su questo genere di produzione letteraria che, per sua stessa natura, apre e promuove al dialogo tra culture, tempi e spazi: più del romanzo, più del poema, il racconto conserva la dimensione di una relazione immediata con chi legge e, per forma e lunghezza, permette una lettura fluida e continua, del tutto simile all’ascolto ininterrotto di un racconto dalla voce viva di una persona; inoltre il concetto di viaggio, da intendersi ben oltre la definizione geografica o geometrica di un percorso, gemma infatti dal viatico, cioè da ciò che occorre per aprirsi a tale esperienza. Partendo dalla sua storia e tradizione, ci si propone dunque di aprire la questione a una rilettura in chiave contemporanea (ecopoetica – geografia letteraria), con un evidente impatto sociale, culturale ed ambientale.

Obiettivi del progetto:

1° anno

  • primo semestre: definizione del corpus e reperimento materiale; istituzione del gruppo di ricerca internazionale e definizione aree (L’analyse de la relation entre le sujet et l’auteur ; la représentation de l’autre et de l’ailleurs; la dimension narrative et stylistique; les enjeux historiques et politiques; les voyages intérieurs; l’impact et la symbolique des moyens de transport); workshop online.
  • secondo semestre: realizzazione antologia a fini didattici (scelta estratti e autori da corpus); secondo workshop.

2° anno

  • primo semestre: analisi del corpus; giornata di studi dedicata ai giovani ricercatori; evento di divulgazione culturale/presentazione antologia;
  • secondo semestre: elaborazione dati, convegno internazionale e pubblicazione atti.

Attività svolte dalla Dott.ssa Monica Lucioni:

  • definizione del corpus;
  • indagine stilistico-retorica;
  • contatti con gruppo di ricerca e sviluppo internazionalizzazione;
  • co-organizzazione giornata di studi dedicata ai giovani ricercatori;
  • collaborazione alla redazione dell’antologia;
  • redazione di uno o più articoli scientifici sul racconto di viaggio.

ORCID iD : 0000-0003-0862-0688
pagina web personale : https://univda.academia.edu/MonicaLucioni
Curriculum Monica Lucioni

9. Politiche linguistico-educative ed educazione linguistica integrata. I plurilinguismi nella scuola valdostana del passato, del presente. del futuro

Codice: UNIVDA/FAR4/13/2024

Assegnista: Dott.ssa Gwenda Guerri
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Le attività oggetto del presente assegno sono finalizzate allo studio dell’ecosistema linguistico rappresentato nelle pratiche d’insegnamento plurilingue della scuola valdostana dell’ultimo decennio, anche in considerazione delle innovazioni introdotte dagli Adattamenti alle necessità locali della Valle d’Aosta delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e delle Indicazioni nazionali (piani di studio) delle scuole del secondo ciclo di istruzione avviati a titolo graduale e sperimentale a partire dall’a.s. 2016/2017.

Il programma prevede la conduzione di indagini sul territorio con l’obiettivo di censire e mappare in un repertorio ragionato le pratiche glottodidattiche testate nelle istituzioni scolastiche valdostane e le evidenze relative ai correlati apprendimenti linguistici e plurilingui. Scopo complessivo è di fornire un quadro descrittivo scientificamente fondato e sociolinguisticamente articolato sulle diverse realtà scolastiche del territorio a proposito degli esiti delle sperimentazioni realizzate nei diversi ordini scolari nel quadro degli Adattamenti. Oltre che valorizzare le pratiche rivelatesi più efficaci e trasferibili orizzontalmente e verticalmente ad altri contesti, i risultati della ricognizione saranno finalizzati all’identificazione di specifici interessi o bisogni formativi espressi dagli insegnanti e a un conseguentemente ottimale coordinamento dell’offerta nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento d’ambito glottodidattico.

Attività svolte dalla Dott.ssa Guerri:

  1. definizione dello stato dell’arte: conduzione di indagini bibliografiche per l’inquadramento teorico delle tematiche; raccolta e studio della letteratura scientifica d’ambito disciplinare e metodologico;
  2. censimento e analisi della documentazione descrittiva delle politiche linguistico-educative e dei modelli d’insegnamento adottati nella realtà scolastica valdostana; interviste a testimoni privilegiati; messa a punto del modello operativo per le indagini sul campo; predisposizione degli strumenti per la raccolta di dati e testimonianze; messa a punto del modello per l’analisi qualitativa e quantitativa;
  3. indagini sul campo: raccolta testimonianze (interviste, focus group) e dati (questionari; materiali documentari) rappresentativi della realtà scolastica valdostana: censimento e classificazione delle evidenze emerse;
  4. analisi dei dati; interpretazione e studio ragionato; verifiche in itinere attraverso ulteriori indagini sul campo;
  5. predisposizione di un report finale; organizzazione di iniziative di presentazione dei risultati dei lavori condotti.

Curriculum Gwenda Guerri

10. L’implementazione del sistema integrato 0-6 in Valle d’Aosta. Verso le “scuole polo”

Codice: UNIVDA/FAR4/14/2024

Assegnista: Dott.ssa Martina Pinelli
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il progetto presentato si inscrive nell’ambito delle azioni di implementazione dei provvedimenti più recenti che hanno reso operativa la Legge 13 luglio 2015, n. 107, istitutiva (all’art. 1, comma 181, lettera e) del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, dispositivo che costituisce un importante passo avanti verso il consolidamento del diritto di tutti i bambini/bambine ad avere pari opportunità di cura, educazione, relazione, gioco e istruzione e che segna il superamento dello split system che ha contrassegnato, fino ad oggi, il segmento prescolastico italiano.

Segnatamente, sotto il profilo normativo, ad attuazione della legge 107, si sono succeduti documenti particolarmente rilevanti che necessitano di un’adeguata disseminazione nelle scuole e nei servizi per l’infanzia:

  • Decreto 13 aprile 2017 n. 65 (inerente i requisiti di professionalità degli operatori nei servizi per l’infanzia);
  • Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei” –M. 22 novembre 2021, n. 334 (che hanno fornito la cornice teorica per il nuovo sistema integrato, con non irrilevanti riferimenti alla letteratura internazionale e ai principali quadri teorici dell’ECEC Early Childhood Education Care in Europe);
  • Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, adottati con decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 (che hanno armonizzato il curricolo dello 0-3 con quello proposto per il segmento 3-6 dalle vigenti Indicazioni Nazionali per il Curricolo).

Alla luce delle trasformazioni culturali indotte da tali provvedimenti il progetto intende facilitare la messa a sistema delle pratiche esistenti in Valle d’Aosta, recensirle, ed inscriverle in un processo di sistematica disseminazione legittimata scientificamente sulla base del vaglio critico e riflessivo della pedagogia dell’infanzia, dei suoi paradigmi e della sua criteriologia. Sulla scorta dei risultati del precedente assegno di ricerca, che ha messo a punto uno strumento volto alla misurazione del grado di ingaggio delle scuole dell’infanzia e dei nidi valdostani nei processi di innovazione promossi nell’ambito del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, il nuovo progetto vuole, sperimentalmente, applicare tale strumento sull’intero campione regionale concentrandosi, in particolare sullo studio delle scuole polo. Tali realtà, sorte conformemente ai dettami della legge 13 luglio 2015, n. 107. (G.U. 16.05.2017, n. 112 – S.O.) sono state ulteriormente specificate dal successivo Dlgs n. 65 del 13 aprile 2017.

I Poli per l’infanzia accolgono, in un unico plesso o in edifici vicini, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età, nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età e nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno. I Poli per l’infanzia si caratterizzano quali laboratori permanenti di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio, anche al fine di favorire la massima flessibilità e diversificazione per il miglior utilizzo delle risorse, condividendo servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali.

 

Il programma prevede

Nel primo anno:

  • reperimento e recezione della letteratura del settore in ambito ECEC;
  • diffusione, almeno a livello nazionale, dei risultati di ricerca conseguiti nell’ambito del precedente assegno attraverso i consueti canali accademici (convegni, pubblicazione di articoli, papers);
  • messa a punto dello strumento ed eventuale riconfigurazione dello stesso in ordine ai mutati scenari locali;
  • utilizzo dello strumento per un’indagine territoriale messa a punto in collaborazione con la Sovraintendenza agli studi della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

 

Nel secondo anno:

  • completamento dello studio precedente attraverso la predisposizione di un report di ricerca e di un’eventuale pubblicazione;
  • individuazione di realtà paradigmatiche, situate al livello più alto dei gradi di ingaggio nella realizzazione di un Sistema regionale 0-6 – le scuole polo – ove realizzare specifici studi di caso;
  • diffusione dei risultati raggiunti attraverso i consueti canali accademici (monografie, convegni, pubblicazione di articoli, papers).

 

Attività svolte dall’assegnista Dott.ssa Martina Pinelli:

Raccolta e interpretazione dati, osservazione quali-quantitativa, valutazione, ricerca-azione-formazione nelle realtà educative per la prima e seconda infanzia della Regione Autonoma Valle d’Aosta. L’assegnista, inoltre, sarà impiegato nella gestione e organizzazione di eventi formativi di carattere universitario, aventi come oggetto le tematiche connesse al bando – ivi compresa quella del coordinamento pedagogico e del “mediatore pedagogico” – nonché nella rendicontazione scientifica (in forma di redazione, revisione ed editing di articoli, papers e volumi) di ricerche relative alla pedagogia dell’infanzia, in particolare:

  • recensire, a livello nazionale, la letteratura scientifica più accreditata del settore per farne adeguato supporto rispetto ad azioni di innovazione metodologica, didattica, organizzativa e pedagogica presso i servizi educativi e le scuole dell’infanzia valdostane;
  • promuovere, in stretto coordinamento con il responsabile scientifico del progetto e con il personale della Sovraintendenza agli studi, azioni di formazione e di ricerca-intervento nell’ambito del sistema 0-6. In particolare, si tratterà di indagare le condizioni di fattibilità di specifiche forme di raccordo curricolare e pedagogico tra sistemi pre-scolastici differenti (nido e scuola dell’infanzia) all’interno di una possibile scuola polo – quale idealtipo ideale prospettato dalla normativa – pensata come laboratorio permanente di ricerca, innovazione e apertura al territorio per offrire ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie, un’esperienza formativa in cui siano integrate la riflessione teorica e pratiche educativo- didattiche di qualità;
  • sostenere il piano regionale di formazione sul sistema 0-6 implementandolo eventualmente attraverso processi di innovazione istituzionale direttamente rivolti alle istituzioni educative che ne faranno richiesta anche attraverso specifiche forme di counseling;
  • monitorare, anche attraverso l’adozione di uno specifico dispositivo, le attuali forme di sperimentazione del sistema ZeroSei in Valle d’Aosta promuovendo la disseminazione di tali esperienze anche attraverso la letteratura specializzata del settore.

Curriculum Martina Pinelli

11. Successo formativo e orientamento scolastico

Codice: UNIVDA/FAR4/15/2024

Assegnista: Dott.ssa Cristiana Gnutti
Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Le attività oggetto del presente assegno si inscrivono nell’ambito delle azioni volte a contrastare la dispersione scolastica e a promuovere un orientamento efficace. A tal fine, il progetto si propone di proseguire nelle azioni di monitoraggio delle attività di orientamento condotte nelle istituzioni scolastiche di primo e secondo grado della Regione, e di intraprendere nuove azioni volte a precisare bisogni formativi specifici e a individuare modalità di sviluppo professionale adeguate alla complessità della finalità di promuovere il successo formativo per tutte e tutti. In particolare, il progetto intende valorizzare le pratiche pedagogico-didattiche innovative esistenti in Valle d’Aosta e sviluppare una crescente consapevolezza delle e degli insegnanti riguardo a principi, paradigmi, criteri per una didattica orientativa, inclusiva, capacitante ed emancipante, che si traduca nella partecipazione a progetti di formazione congruenti con opportuni obiettivi di cambiamento positivo della pratica professionale.

Il programma prevede attività specificamente indirizzate a favorire presso i docenti e le docenti una riflessione che permetta un cambio di prospettiva professionale sul tema della valutazione e, più in generale, della didattica ai fini di un orientamento scolastico generativo di una progettualità consapevole e di un ampliamento delle opportunità di sviluppo e crescita.

Attività svolte dall’assegnista Dott.ssa Cristiana Gnutti:

  • recensire la letteratura scientifica del settore per farne un adeguato impiego nelle azioni di supporto all’innovazione metodologica, didattica, organizzativa e pedagogica presso le istituzioni scolastiche valdostane;
  • contribuire all’elaborazione di dispositivi di monitoraggio delle azioni di orientamento, di valutazione/autovalutazione, mentoring e tutoring, svolte dalle scuole secondarie di primo e secondo grado valdostane negli ultimi due anni, con particolare attenzione a quelle realizzate con i fondi PNRR;
  • raccogliere ed elaborare i dati ottenuti attraverso l’uso di tale dispositivo;
  • rilevare bisogni formativi professionali riguardo all’orientamento, alla valutazione, al tutoring e al mentoring nelle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado valdostane;
  • svolgere, in collaborazione con la responsabile scientifica del progetto, azioni di formazione e di ricerca-intervento nell’ambito dell’orientamento scolastico, della valutazione e delle pratiche di tutorato e mentoring;
  • redigere una relazione finale sulla ricerca condotta e sui risultati emersi.

Curriculum Cristiana Gnutti

12. Management desi servizi educativi: innovazione nell’era della digitalizzazione

Codice: UNIVDA/FAR4/16/2024

Assegnista: Dott. matteo Mongelli
Dipartimento di Scienze economiche e politiche

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Le attività oggetto del presente assegno concernono le istituzioni pubbliche e il ruolo dell’innovazione nei servizi educativi che è stata approcciata, e governata, valorizzando aspetti di regolazione istituzionale del comportamento degli attori coinvolti e tensione circa l’approccio pedagogico insito nel processo produttivo. Con il progetto si intende analizzare il fenomeno dell’innovazione della didattica nell’era della digitalizzazione esplorando il fenomeno, e modellizzando opzioni attuabili, secondo il framework paradigmatico dell’evoluzione dei modelli di public management con attenzione alle istituzioni pubbliche che erogano i processi produttivi di education secondo tre tensori: la public governance, la network analysis, lo stakeholder engagement. Il progetto si pone nell’alveo dell’approccio investigativo e analitico dell’economia aziendale applicata alle istituzioni pubbliche. Con l’azione di ricerca l’obiettivo è quello di creare condizioni armoniche di attenzione al framework paradigmatico sul processo d’innovazione nel settore dell’istruzione pubblica basato su un approccio di orientamento alla coproduzione dei servizi con gli stakeholder.

Il programma prevede che si analizzino i sistemi di relazione fra gli attori istituzionali coinvolti e si indaghi se il rapporto fra i decisori politici, la macchina amministrativa e gli attori primari del processo di erogazione dei servizi di education – co produzione del servizio- possa, e con quali modalità, costruire e-o migliorare, e portare alle condizioni o ai risultati migliori in rapporto alle risorse disponibili, i sistemi di relazione istituzionale e organizzativo-gestionale con i portatori d’interesse. L’ambito di verticalizzazione sarà dato dall’analisi puntuale delle caratteristiche del settore dell’istruzione pubblica per comprendere come possano essere ideate e implementate le innovazioni in coerenza con i modelli di produzione ed erogazione dei servizi pubblici secondo l’approccio di tipo contingency. Inoltre, un ambito investigativo dedicato concerne potenziali comparazioni con assetti istituzionali, organizzativi e gestionali che privilegiano l’autonomia decentrata a livello di singola Istituzione scolastica esplorando contesti che potenzino scelte di policy adhocratiche in cui l’istituzione assume equilibrio con stabile assetto fra linee di autorità, struttura formale, procedure e prassi, linee di comunicazione.

In tale substrato, specifico rilievo assumono gli ambiti di innovazione legati all’ uso della tecnologia, in specie l’intelligenza artificiale, quali tratti distintivi che possono creare, auspicabilmente, salti di innovazione apprezzabili.

Attività svolte dall’assegnista Dott. Matteo Mongelli:

  • nalisi dei framework regolatori;
  • analisi bibliografica, indagine in Think Thank nazionali e sovranazionali di settore;
  • analisi comparata di case histories;
  • analisi sul campo (nel territorio della Regione Valle d’Aosta);
  • ingaggio degli attori istituzionali, gestionali e tecnici con interviste, focus group, questionari;
  • mappatura degli stakeholder (interni, esterni, primari, secondar etc) e indagine su loro bisogni e su posizionamento.