Il feedback valutativo è considerato da alcuni autori come un’informazione fornita da un agente esperto inerente aspetti della prestazione realizzata da un altro agente, e dunque come l’atto finale di un’attività di apprendimento (cfr. Hattie & Timperley, 2007). Per altri autori è invece un processo sequenziale di supporto all’attività di apprendimento nel suo svolgimento, piuttosto che una serie di eventi non integrati con essa (cfr. Cramp, 2011).
A questa distinzione tra momento finale e distinto dall’apprendimento versus processo sequenziale ed integrato all’apprendimento possiamo accostarne un’altra, che distingue il peer feedback dal peer assessment: il primo definito come un processo comunicativo in cui coloro che apprendono dialogano tra di loro relativamente alle prestazioni e agli standard richiesti in un’attività; il secondo definito come l’attribuzione di voti al lavoro o alla prestazione dei pari sulla base di criteri rilevanti (Liu e Carless, 2006).
All’idea di rendere il feedback (sia dell’esperto, sia dei pari) un processo sequenziale integrato con l’attività di apprendimento si collega un approccio metodologico chiamato “Progressive Design Method” (PDM), ispirato al modello Knowledge Building (KB) (Scardamalia e Bereiter, 2010) e definito dai seguenti principi (Cacciamani, 2017):
1. Studenti come membri di una KB Community: gli studenti sono organizzati in una KB Community e lavorano collaborativamente in team per sviluppare progetti.
2. Analisi critica di modelli teorici: gli studenti analizzano in gruppo il modello KB o altri modelli di comunità per identificare possibili vantaggi e problemi nell’ipotesi di utilizzare tali modelli nel loro progetto.
3. Analisi critica di casi: gli studenti analizzano implementazioni del modello KB o altri modelli di comunità in differenti contesti per identificare punti di forza e di debolezza di tali implementazioni e idee per migliorarle. Tale analisi serve per mettere in condizione i singoli studenti di avere modelli di riferimento sulla base dei quali fornire feed back a i progetti dei colleghi.
4. Miglioramento progressivo del progetto: l’elaborazione del progetto è organizzata in una serie di fasi che permettono ai membri di ogni team di migliorarlo progressivamente.
5. Feedback distribuito: per ogni fase il prodotto parziale creato viene condiviso in un ambiente online dove ogni membro della comunità può analizzare il progetto degli altri team e fornire un feedback, dopo aver ricevuto una indicazione dal docente sul format del feed back stesso (indicare un aspetto positivo, o un aspetto negativo, o porre una domanda, o fornire una indicazione di miglioramento).
6. Progettazione ricorsiva: dopo aver ricevuto il feedback dal docente e dai pari, ad ogni team viene dato il tempo di riflettere su di esso e introdurre cambiamenti nel proprio progetto.
L’utilizzo del peer feedback in tale metodo di lavoro può favorire l’apprendimento degli studenti, per il fatto che essi sono impegnati sia in azioni di valutazione riguardo il lavoro dei pari,in cui devono esplicitare i propri criteri di giudizio, sia in processi riflessivi relativi al proprio lavoro, sui cui hanno a loro volta ricevuto dei feed back dai colleghi (Nicol Thomson, & Breslin,2014).
Il costrutto “senso di comunità” indica la percezione di similarità e di forte interdipendenza che si sviluppa tra i membri di un gruppo, che viene percepito come affidabile e stabile ed in cui i singoli sono disponibili a fare per gli altri ciò che ci si aspetta da loro (Davidson e Cotter, 1991; Sarason, 1974).
Il senso di comunità è stato molto studiato in ambito universitario, soprattutto nel contesto nord-americano, nei corsi online, dove la mancanza di presenza fisica può determinare negli studenti sentimenti di isolamento e di disconnessione dai loro docenti, dai compagni e dal contesto universitario, con conseguente rischio di abbandono del corso (Rovai, 2002; Rovai e Wighting, 2005). Quando invece agli studenti online viene data la possibilità di creare connessioni nella comunità del corso e il senso di comunità è presente, essi sono più soddisfatti e riportano più alti livelli di apprendimento (Hsieh Chang & Smith, 2008).
Poiché la possibilità di connessione favorisce lo sviluppo del senso di comunità tra i partecipanti, appare utile indagare se una specifica modalità di interazione online, come il feed back tra pari si associa allo sviluppo del senso di comunità.
Il presente progetto avrà inoltre connessioni con il lavoro di ricerca sul senso di comunità condotto negli anni precedenti, che continuerà ad essere sviluppato per includere anche questa dimensione nel quadro degli aspetti sociali rilevanti da considerare nella messa a punto di modelli per la formazione online, blended ed in presenza
Tipologia Progetto di Ateneo