Riforma della disabilità, una sfida che passa anche dalla formazione

È stato presentato oggi, giovedì 1° ottobre 2026, presso la sede dell’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali, il Piano territoriale formativo legato all’attuazione della riforma in materia di disabilità e realizzato grazie alla collaborazione scientifica dell’Università della Valle d’Aosta.
Riforma della disabilità, il Piano territoriale formativo e il ruolo dell’Università della Valle d’Aosta
È stato presentato oggi, giovedì 1° ottobre 2026, presso la sede dell’Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali, il Piano territoriale formativo legato all’attuazione della riforma in materia di disabilità: Progetto di Vita.
Il percorso, realizzato grazie alla collaborazione scientifica dell’Università della Valle d’Aosta, ha preso avvio lunedì 28 settembre presso il polo universitario, con l’incontro dal titolo “Ascoltare preferenze, desideri e valori nel Progetto di Vita”, e continuerà fino a dicembre 2026. Sono già state avviate interlocuzioni per la sua prosecuzione negli anni 2027 e 2028.
“La riforma prevede – sottolinea l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi – degli incontri formativi, in cui la riforma viene illustrata agli operatori, ma anche ai caregiver e alle famiglie”.
Il percorso coinvolge persone con disabilità, famiglie, associazioni e realtà del Terzo settore, professionisti e operatori dei servizi, funzionari e amministratori pubblici. Per alcune categorie professionali, tra cui assistenti sociali e medici, è inoltre previsto il riconoscimento di crediti formativi.
La proposta formativa integra approfondimenti sul nuovo quadro normativo. “Questa legge cerca di realizzare una vera e propria rivoluzione copernicana sul tema della disabilità – aggiunge la Rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, Manuela Ceretta –. È una riforma che ha al centro la persona, prima ancora della disabilità”.