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10. L’implementazione del sistema integrato 0-6 in Valle d’Aosta. Verso le “scuole polo” (Codice: UNIVDA/FAR4/14/2024).

Assegnista:

Dott.ssa Martina Pinelli

Dipartimento di Scienze umane e sociali

Programma di ricerca e attività scientifica da svolgere

Il progetto presentato si inscrive nell’ambito delle azioni di implementazione dei provvedimenti più recenti che hanno reso operativa la Legge 13 luglio 2015, n. 107, istitutiva (all’art. 1, comma 181, lettera e) del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, dispositivo che costituisce un importante passo avanti verso il consolidamento del diritto di tutti i bambini/bambine ad avere pari opportunità di cura, educazione, relazione, gioco e istruzione e che segna il superamento dello split system che ha contrassegnato, fino ad oggi, il segmento prescolastico italiano.

Segnatamente, sotto il profilo normativo, ad attuazione della legge 107, si sono succeduti documenti particolarmente rilevanti che necessitano di un’adeguata disseminazione nelle scuole e nei servizi per l’infanzia:

  • Decreto 13 aprile 2017 n. 65 (inerente i requisiti di professionalità degli operatori nei servizi per l’infanzia);
  • Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”M. 22 novembre 2021, n. 334 (che hanno fornito la cornice teorica per il nuovo sistema integrato, con non irrilevanti riferimenti alla letteratura internazionale e ai principali quadri teorici dell’ECEC Early Childhood Education Care in Europe);
  • Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia, adottati con decreto ministeriale 24 febbraio 2022, n. 43 (che hanno armonizzato il curricolo dello 0-3 con quello proposto per il segmento 3-6 dalle vigenti Indicazioni Nazionali per il Curricolo).

Alla luce delle trasformazioni culturali indotte da tali provvedimenti il progetto intende facilitare la messa a sistema delle pratiche esistenti in Valle d’Aosta, recensirle, ed inscriverle in un processo di sistematica disseminazione legittimata scientificamente sulla base del vaglio critico e riflessivo della pedagogia dell’infanzia, dei suoi paradigmi e della sua criteriologia. Sulla scorta dei risultati del precedente assegno di ricerca, che ha messo a punto uno strumento volto alla misurazione del grado di ingaggio delle scuole dell’infanzia e dei nidi valdostani nei processi di innovazione promossi nell’ambito del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, il nuovo progetto vuole, sperimentalmente, applicare tale strumento sull’intero campione regionale concentrandosi, in particolare sullo studio delle scuole polo. Tali realtà, sorte conformemente ai dettami della legge 13 luglio 2015, n. 107. (G.U. 16.05.2017, n. 112 – S.O.) sono state ulteriormente specificate dal successivo Dlgs n. 65 del 13 aprile 2017.

I Poli per l’infanzia accolgono, in un unico plesso o in edifici vicini, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età, nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell’età e nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno. I Poli per l’infanzia si caratterizzano quali laboratori permanenti di ricerca, innovazione, partecipazione e apertura al territorio, anche al fine di favorire la massima flessibilità e diversificazione per il miglior utilizzo delle risorse, condividendo servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali.

 

Il programma prevede

Nel primo anno:

  • reperimento e recezione della letteratura del settore in ambito ECEC;
  • diffusione, almeno a livello nazionale, dei risultati di ricerca conseguiti nell’ambito del precedente assegno attraverso i consueti canali accademici (convegni, pubblicazione di articoli, papers);
  • messa a punto dello strumento ed eventuale riconfigurazione dello stesso in ordine ai mutati scenari locali;
  • utilizzo dello strumento per un’indagine territoriale messa a punto in collaborazione con la Sovraintendenza agli studi della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

 

Nel secondo anno:

  • completamento dello studio precedente attraverso la predisposizione di un report di ricerca e di un’eventuale pubblicazione;
  • individuazione di realtà paradigmatiche, situate al livello più alto dei gradi di ingaggio nella realizzazione di un Sistema regionale 0-6 – le scuole polo – ove realizzare specifici studi di caso;
  • diffusione dei risultati raggiunti attraverso i consueti canali accademici (monografie, convegni, pubblicazione di articoli, papers).

 

Attività svolte dall’assegnista Dott.ssa Martina Pinelli:

Raccolta e interpretazione dati, osservazione quali-quantitativa, valutazione, ricerca-azione-formazione nelle realtà educative per la prima e seconda infanzia della Regione Autonoma Valle d’Aosta. L’assegnista, inoltre, sarà impiegato nella gestione e organizzazione di eventi formativi di carattere universitario, aventi come oggetto le tematiche connesse al bando – ivi compresa quella del coordinamento pedagogico e del “mediatore pedagogico” – nonché nella rendicontazione scientifica (in forma di redazione, revisione ed editing di articoli, papers e volumi) di ricerche relative alla pedagogia dell’infanzia, in particolare:

  • recensire, a livello nazionale, la letteratura scientifica più accreditata del settore per farne adeguato supporto rispetto ad azioni di innovazione metodologica, didattica, organizzativa e pedagogica presso i servizi educativi e le scuole dell’infanzia valdostane;
  • promuovere, in stretto coordinamento con il responsabile scientifico del progetto e con il personale della Sovraintendenza agli studi, azioni di formazione e di ricerca-intervento nell’ambito del sistema 0-6. In particolare, si tratterà di indagare le condizioni di fattibilità di specifiche forme di raccordo curricolare e pedagogico tra sistemi pre-scolastici differenti (nido e scuola dell’infanzia) all’interno di una possibile scuola polo – quale idealtipo ideale prospettato dalla normativa – pensata come laboratorio permanente di ricerca, innovazione e apertura al territorio per offrire ai bambini, alle bambine e alle loro famiglie, un’esperienza formativa in cui siano integrate la riflessione teorica e pratiche educativo- didattiche di qualità;
  • sostenere il piano regionale di formazione sul sistema 0-6 implementandolo eventualmente attraverso processi di innovazione istituzionale direttamente rivolti alle istituzioni educative che ne faranno richiesta anche attraverso specifiche forme di counseling;
  • monitorare, anche attraverso l’adozione di uno specifico dispositivo, le attuali forme di sperimentazione del sistema ZeroSei in Valle d’Aosta promuovendo la disseminazione di tali esperienze anche attraverso la letteratura specializzata del settore.

CV Dott.ssa Martina Pinelli

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